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Normativa Erp sui climatizzatori e pompe di calore

10 Luglio 2013 , Scritto da DESS D'Angelo Gianni Con tag #Norme

E’ entrata ufficialmente in vigore il primo gennaio 2013 la nuova normativa europea Erp (Energy Related Product) che introduce criteri più rigorosi per le classi energetiche degli apparecchi di climatizzazione e per gli elettrodomestici in generale.
La nuova normativa fa chiarezza sui criteri di qualità di prodotto e di prestazione energetica eco-compatibile, uniformando le legislazioni dei diversi Paesi e favorendo così il libero mercato dei prodotti in tutta l’Unione Europea.

Etichettatura energetica più rigorosa

Le nuove norme, introdotte dal Regolamento UE del marzo 2012 in merito all’applicazione della direttiva 2009/125/CE sulle specifiche per la progettazione ecocompatibile dei condizionatori d’aria e dei ventilatori, prevedono da ora sette classi energetiche (dalla D alla A+++): in questa classificazione sono state introdotte tre nuove classi virtuose (A+, A++, A+++) che indicano il grado di efficienza energetica dell’apparecchio. Le tre nuove classi verranno introdotte nel mercato gradualmente, dal 2013 al 2019, e saranno più chiare nel definire i consumi effettivi degli apparecchi, evidenziando differenze di prestazione e qualità tra i diversi prodotti.
Etichetta obbligatoria anche per i piccoli apparecchi
L’etichetta energetica è ora obbligatoria anche per i condizionatori di piccola taglia, con potenza refrigerante fino a 12 kW, utilizzati per climatizzare piccoli ambienti: la classe di appartenenza verrà stabilita in base ai consumi energetici sia per il raffrescamento estivo che per il riscaldamento invernale.
Criteri di progettazione più severi
Il Regolamento UE ha stabilito criteri di fabbricazione più restrittivi per quanto riguarda i condizionatori: per essere commercializzati devono osservare standard minimi di efficienza e rumorosità più severi.
Dal 2014 tali criteri diventeranno ancora più rigorosi.
Le regole di progettazione degli apparecchi riguardano anche caldaie, pompe di calore per il riscaldamento degli ambienti e apparecchi che non utilizzano direttamente l’energia elettrica come finestre, infissi, rubinetti e docce (gli Energy Related Products).L’intento della normativa è appunto quello di colpire i produttori di fascia bassa che, dall’1 gennaio, devono applicarsi per convertire la produzione verso una maggiore efficienza energetica.

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